31/10/09

Trick or Treat?

Fin dai tempi più remoti l'uomo ha desiderato l'impossibile. Icaro volle volare fino al sole, gli alchimisti cercarono la pietra filosofale per molto tempo e i Cavalieri del Santo Graal quella celeberrima coppa dove il sangue di Cristo, forse, riposò. Ma per quanto le epoche passino, per quanto nuove cose accadino siamo pur sempre vicini ai nostri antenati. L'uomo è irrimediabilmente attratto dal desiderio di ciò che non può avere? Ne parlavo prima in macchina, per quanto sia la macchina ha sempre avuto la capacità di farmi pensare. Non è forse l'amore il campo in cui questo folle desiderio raggiunge gli apici massimi? Si sa, le nonne lo insegnavano alle nostre mamme e loro ce lo dicono qualche volta, forse consapevoli che non sia un gran consiglio e che la scelta giusta sia lasciar perdere, in amore vince chi fugge. Tutti siamo attratti da quella persona che non ci si fila, che ci fa soffrire. Non per forza uno stronzo, ma semplicemente quello che per noi rappresenta l'impossibile. Che sia sposato, gay o etero, prete o morto non ci importa, noi vogliamo lui. Perchè non ci basta il resto? Il più delle volte lasciamo tutto quello che abbiamo, un ragazzo che ci ama e che ci desidera, per l'ignoto. Abbiamo bisogno di adrenalina o è solo voglia di nuove esperienze? L'amore "sicuro" ci annoia? Nel 2009 vogliamo l'amore o l'adrenalina? Anche se devo dire che ho sempre trovato affascinante l'amore proibito e maledetto di Paolo e Francesco, a volte mi chiedo se non fosse meglio l'amore di.. ecco, non mi viene niente, perchè ci hanno cresciuto con esempi di amori impossibili: Romeo e Giulietta, Tristano ed Isotta, Jack e Rose. Credo che l'unico amore pseudo normale sia quello tra Maria e Giuseppe, anche se non è proprio un esempio di normalità, cioè, lei incinta del Signore e lui messo un pò da parte anche nel presepe. Ma per quanto sia quando ci piace qualcuno e lo otteniamo, spesso, passa la fiamma. E subito ci rintaniamo in amori che sappiamo già saranno sofferti, ma ciò ci fa sentire vivi. Forse, dice la mamma, dobbiamo ancora trovare il ragazzo giusto. Chissà.
Dicono che l'amore sia una grande festa, attenti che la vostra non sia Halloween, si sa, c'è sempre il dubbio che di anno in anno si ripropone: dolcetto o scherzetto?

XOXO
E.

30/10/09



5 (buoni e forzati) motivi perchè questo video venga definito cool.

1) I cari Jonas Brothers lasciano il caro e tanto studiato teen glam-look per lasciare posto ad un look più ostentato di cui non si capisce bene l'intento. Come anche l'intenzione di lanciare una canzone del genere, più simile ad un video presaperilciap su youtube che ad un video da numero 1 nella TRL chart. Strumento pubblicitario? Blocco dell'artista? Caduta di stile? Chissà, intanto mi concentro sul punto due.
2) I pantaloni skinny, che non si metteva da un pò Nick, lasciano intravedere un certo grande pacco regalo. Ok, forse non propriamente intravedere ma piuttosto sembrano urlare: "Guarda qui. Guarda qui." Come non assecondarli?

3) Con sforzo, apprezziamo il fatto che per una volta i JB abbandonino lo stile Disney Channel per entrare in un pseudo rap anni 90 che ricorda Ice Ice Baby in modo impressionante. Rap, se così si può definire, pessimo, ma che ti entra nella testa e ti accompagna per le prossime due orette.
4) Con i versi:
"Let me see your body bounce
'Cause my rhythms are so fly
and my jeans are so tight
that I make these people bounce"

Ci riportano con piacere al punto numero 2. Anche se non sono sicuro che i suoi pantaloni stretti facciano bounce la gente, piuttosto altro, quello di sicuro.
5) La parrucca di Joe è talmente terribile da non riuscire a distoglierne lo sguardo. Come quando vedi un brufolo enorme sulla schiena di uno, che per quanto ti faccia schifo, non puoi fare a meno di osservare..ancora, e ancora ed ancora.
+) (motivo bonus) La cara Demi ci si presenta con un look lontano dal suo solito, entrando in una sottospecie di mondo tectonik e facendosi prendere dal groove al punto di mettersi a ballare. In ogni caso, adorabile.
XOXO
E.

27/10/09

Beautiful, not dirty and quite rich.

"Mamma, ma io sono carino?"
"Secondo me ultimamente sei davvero bello. Perchè?"
"Così. Non credo mi piaccia tanto come cosa. Perchè tutti mi vogliono, mi chiedono se ho un numero di cellulare, mi vogliono toccare e mi guardano?"
"Perchè stai diventando un ometto."
E andando a letto, col piede, calciò l'orsetto di peluches.

In qualsiasi caso oggi mi ha fermato un cool hunter.

BlingBling
E.

26/10/09

Paparazzi.

Ogni cellulare di nuova generazione ha l'accesso ad internet ma soprattutto l'accesso a Facebook. Sembra che le persone non possano farne più a meno, un po' come un accessorio di moda, che se non hai sei sfigato. A facebook si affianca Twitter. 140 caratteri per post. 140 caratteri che ti costringono a messaggi striminziti con scritto: vado dal lattaio. Assolutamente inutili, assolutamente indispensabili. Ma la cosa che più mi affascina è che, soprattutto l'ultimo, non è una cosa comune a pochi, anche i divi di Hollywood, le piccole star di Disney Channel ne sono vittime. La povera Miley si è dovuta cancellare per la troppa gelosia del nuovo fidanzato. Certo è che ci spiano, ci seguono ovunque andiamo, ci mettono alla berlina quando siamo ubriachi e con gli occhi pesti, sanno se siamo single e chi sono i nostri amici: sono loro, i nuovi, temibili paparazzi? E' l'evoluzione suprema del gossip, elevata a forma d'arte quotidiana, è l'apoteosi del farsi i fatti altrui, è come avere Novella 2000 costantemente aggiornata in tempo reale. Siamo vittime, complici e carnefici, e non possiamo farne a meno: è lo scotto da pagare per l'abbonamento giornaliero ai pettegolezzi del nostro piccolo villaggio globale. E in fondo, ammettiamolo, non ci dispiace neanche troppo: avremo pure un po' meno privacy, ma in fondo, se loro sono i paparazzi, noi siamo le star. Perchè l'importante è che se ne parli, non importa come. L'importante è essere taggati.
XOXO
E.

23/10/09

The wife of time traveler.

Mi chiedevo se io non sapessi viaggiare nel tempo. Credo di si. Credo che un pò tutti possiamo, ma solo in certi modi e per certe cose. Ad esempio la bici inibisce il viaggio, non puoi disimparare. Il nuoto, stessa cosa, ma non ne sono sicuro. Ma ci sono cose che ci fanno viaggiare. I ragazzi, ad esempio. Beh anche le ragazze in effetti. Insomma, ogni volta che inizi con uno, torni da capo. Stesse domande del primo appuntamento, stesso comportamento da primo appuntamento, stessi pensieri da primo appuntamento, stesse paure da primo appuntamento. Ma poi, se tutto va bene, sei nel futuro. Ti ritrovi in pensieri sempre con lui/lei, incominci ad assimilare l'idea che tu puoi condividere qualcosa, che da entità singola potresti diventare parte di qualcosa, e il più delle volte ti riscalda, dentro dico. O ti spaventa e scappi, viaggiando indietro nel presente, perchè alcune basi solide e stabili come contare su sè stessi e l'indipendenza sono fonti preziose. Ed il presente? Siamo sicuri ci sia? Se il freddo è assenza di calore, il male assenza di bene, la morte assenza di vita, il presente è assenza d'amore? Perchè se ami non hai passato ma futuro. Il presente è ogni singolo istante o semplicemente un'idea? Se oggi è il domani di cui ieri ci preoccupavamo, mi chiedo:
Se mi preoccupo solo dell'0ggi, delle basi stabili, che domani ci sarà?

XOXO
E.

22/10/09

Bad Romance.

Mi ricordo che all'asilo si giocava e basta. Cioè, non ci si poneva domande stupide tipo: Oddio qual'è l'ultima tendenza per i tricicli? Ma la Barbie Malibù non è so last season? Action man è ricco? Quello che contava eri tu. Tu all'asilo sei la perfezione, se sei femmina continui ad esserlo anche nel resto della tua vita. è solo con il tempo che nascono le domande. Di solito sono i maschi che per primi notano che loro sono diversi dalle bambine, hanno qualcosa in più. Ora, qui, è il problema. Perchè i bambini crederanno di avere qualcosa in più e non di avere qualcosa di diverso. Cioè i genitali sono diversi, hanno scopi diversi, credo. Quindi bisognerebbe spiegarli questo, se non lo si farà una sola conseguenza: cresceranno maschi. Intendiamoci, cresceranno basando tutto sul pene. Sarà il centro focale della loro vita. Togli ad un gatto la coda da inseguire, togli a Barbie il rosa, togli a Blair il cellulare, togli a Babbo Natale il Natale ed otterrai un maschio senza il pipino. Perchè è davvero divertente vedere come ci tengono. Sono contenti di svegliarsi dopo di lui. Lo accarezzano sempre e gli fanno fare le coccole anche dagli altri. Se lo misurano, gli piace vederlo crescere. Credo che un bambino nella pancia, mentre la femmina afferma: "Caro Gesù, ti prego di farmi avere le Lelly Kelly" il maschio chieda: "Gesù fammi avere il pene. Ciao."
è più forte di loro. Perchè poi crescendo, nell'adolescenza inizia il tutto, sostituiscono il cervello con il loro piccolo gioiello. Si lasciano guidare da lui. D'altronde si sapeva. A noi, gay e femmine ci dicono: "vai dove ti porta il cuore", a loro si evita, finirebbero per infilare un buco qualsiasi.
C'è da dire che almeno abbiamo un'alternativa very cheap ai regali di compleanno e mesiversari vari, ma alla fine ci piacciono anche perchè sono così.
I "loro gioielli", si intende.
XOXO
E.

19/10/09

Leave. Fool. Wisdom.

Non ho più pallida idea da dove venga sto coso, l'ho trovato sul profilo della cara S.
Nel dubbio rivolgo la stessa domanda:


Quali sono le prime tre parole che leggete?

E già che ci siamo vi lascio con un'altra domanda-sondaggio-dialtolivelloculturale:

"Ma voi preferite un cazzo o 16 barrette kinder?"

XOXO
E.

18/10/09

We Are Empty But We Still Have Fun.

Vidia, con le mie due ragazze dopo tanto. Non c'è tanta gente, meglio così, meno ressa. Fino ad ora ci siamo divertite alla grande, abbiamo consolidato la nostra fama e ballato. Non ricordo da quanto non ballavo. Settimana scorsa, forse. Mi sembra un sacco. Siamo vicino al palco-cubo-passerella e mi volto: "Ma quello non è l'amico di.." "Leo. C'è Leo!" Merda. Perchè uno che non è mai uscito di casa dovrebbe venire al vidia? Perchè è con tutto il gruppo? Perchè ha la mia papalina in testa? Perchè è un mio ex? Panico. Le ragazze non si vogliono spostare. Devo fargliela pagare, ancora una volta a L(merd). Andiamo dal dj con un cellulare in mano e gli diciamo: "Toh, leggi questo" ci pensa un po', forse la parola glec lo disorienta. Poi con un volume microfonale a dir poco sotto zero annuncia: un saluto a Leo dalle glec. Scontato dire che nessuno ha sentito. Devo trovare qualcosa di meglio, qualcosa che lo faccia sudare. Poi lo vedo che parla con una ragazzina, una di quelle con le sciarpine alla Hannah Montana. Povera, non sai dove ti stai infilando, e conoscendolo si infilerà lui in te, ed in poco tempo. Salvarla è mio dovere. Salvarla è la mia vendetta. Chi l'ha detto che tra ragazze non ci si aiuta? Si scambiano i numeri, aspetto che si separino e poi agirò. La perdo di vista. Merda, me la sono fatta scappare! La mia serata perfetta rovinata da uno stronzo. Le ragazze mi incitano a muovermi, a vivere. Voglio sedermi, mi volto per farlo ed eccola! La sciarpina orrida risplende al di là del divano. "Ragazze l'ho trovata. Torno subito!" e corro da lei. Come un leone con la sua piccola preda. "Ehi ciao, prima uno ti ha dato il numero?" "Cosa?" "Leo" "Si, perchè?" "Beh, stai attenta. Ha strane malattie.." e disegno piccoli cerchietti in aria nella sua zona bassa del corpo "..e poi è venuto con me" "STRANE MALATTIE?" "Si dai, e poi è strano di suo, va beh ciao :)" e torno dalla ragazze. E parte la canzone-destino. E vedendomi sorridere si guardano e sento le loro voci all'unisono: "XOXO L!"
Chissà se lo richiamerà.
Ma soprattutto io sapevo stesse con la N, in relazione aperta. Ma che poi stesse fisso con la Chiara ed ora ci prova in disco con piccole ragazzine che puzzano ancora di merenda delle 4 a base di Nutella e cartoni? Non preccupatevi, sto già lavorando anche a questo.

XOXO
E.

14/10/09

Slashed.

Passare davanti al liceo pensavo mi avrebbe fatto bene. Sbagliavo. Sarà stata la pioggia, lo strano risveglio. Sarà che mi mancano le mie due ragazze. Sarà che mi manca essere qualcuno, quel qualcuno che ero al liceo. Sarà che ora non sono più nessuno. Sarà l'adolescenza.


"Sei solo lo stupido dente dolente su cui mi ostino a spingere con la lingua. Faceva così noi. Questo non vuol dire che ti penso. Neanche che mi manchi. E mi stai sul culo anche per il fatto che vai da MyCloset con Coso, di fianco alla mia scuola. Che ti dice il pene?! Finito. Ciao :)"
Destinatario. Cerca contatti. Popone. Invia.
Mi stendo sul letto e mi scende dell'acqua dagli occhi.
Sono gli ultimi sgoccioli dell'adolescenza.


XOXO
E.

13/10/09

Drin Drin.

"Papà fa freddo fuori?" "Un po'". Non ho voglia di mettere il cappottino, ho già pensato a cosa indossare. Prendo i jeans, la canotta bianca, la camicia a quadretti blu e sopra il cardigan blu scuro. Una collana d'oro, lunga e le BenSimon. Esco mettendo le ultime cose nella borsa. Papà mi lascia in stazione e mi siedo su una panchina, dopo averci appoggiato un fazzolettino, che lascerò lì. Prendo il libro ed inizio a leggere. L'altoparlante annuncia 20 minuti di ritardo, continuo a leggere quando noto che qualcosa cade dal cielo. Pioggia. Piove. Ancora. Ancora, ed ancora. Chiamo la mamma. "Mamma, il treno continua ad aumentare di ritardo e piove." "..Quindi?" "Piove in diagonale, non dritto. Inizio a bagnarmi." "La Birkin sta bene?!" "...da quando è diventata una persona?" "L'hai bagnata?" "No, mamma. Sta bene" "Ok, allora ti chiamo dopo" "No! Cosa faccio?" "Vai in stazione" "Sono in stazione" "No no, vai in stazione" ".." "Dentro!" "Ah, proprio dentro all'edificio!" "Si!" "Ahaha non ci avevo pensato. Ti chiamo dopo" ed entro nell'edificio. Mi guardo intorno e.. tuh. tuh. tuh. "Mamma mi piacerebbe sedermi ma non so se collocarmi vicino a un marocchino con un ago in mano, due cinesi o vicino ad un barbone" "Punta sui cinesi, di solito non puzzano". Opto per stare in piedi, almeno fino a quando una ragazza si alza e mi ci affretto. Mi siedo e squilla il telefono mentre mi accorgo di aver freddo. "Pronto?" "Ma alla fine il treno?" "Ah niente, l'hanno soppresso" "Guarda se ce n'è un altro" (consiglio derivante dal fatto che non aveva voglia di venirmi a prendere) "Ah no no l'idea di stare seduto in mezzo a della gente che pensa che il deodorante sia un lusso mentre una Cucci un bene di prima necessità e che se dici bottega veneta pensa tu stia parlando di un fruttivendolo mi allettava così tanto che non c'ho pensato, ovvio che ho guardato. Parte tra 15 minuti. Ti faccio sapere." E così parto per l'università. Arrivando là sotto la pioggia. Inzuppato e con due cose per la testa: dei capelli bagnati e una domanda: Le Birkin hanno dei sentimenti e non lo sapevo?

XOXO
E.