06/01/10

BFF aka BoyFriendFailed.


Con in mano una tazza di tisana perchè ho fame e i piedi freddi mi rendo conto che mi annoio perchè non ho niente da fare. Cioè non ho neanche un ragazzo con cui intrattenermi, volendolo notare, neanche un ex fidanzato. Cioè quelli ci sono però tendono tutti un pò ad odiarmi, causa il classico periodo post rottura dove io cerco di rovinargli la vita. Perchè quando ti lasci con uno, i casi sono due: o gli rovini la vita, passando per la stronza di turno, cosa che alla bambine di 14 anni piace tanto mettersi in bocca, oltre ad altre cose, o ci resti amica. Ok, ragioniamoci. La G, per esempio, lei ha dentro quel seme di bontà che credo sia caratteristico solo delle fate dei cartoni, quello che se lei dovesse dare un dono ad una piccolina appena nata le donerebbe la bellezza, la grazia o il movimento di fianchi mega accennato tipo negra del ghetto, ecco io, invece, le donerei un pene sempre duro. Ma lei è così, è buona. Lei per ogni ragazzo lasciato ci rimane amica. L'altro giorno stavamo camminando per strada e lo vedo avanzare verso di noi, con la nuova tipa, tipo di 12 anni, tanto che era accompagnata dal genitore, genitore con una pessima tinta. E realizzando chi fosse sono andato io in panico e mentre facevo finta di scrivere un messaggio e bisbigliavo "non guardare non guardare", non sentendo una risposta, ho alzato lo sguardo e la vedo sorridergli e dirgli qualcosa del genere: "Ehi, ciao. io non ce l'ho con te se ci siamo lasciati. Amami perchè io ti amo, io sono felice, cerca di esserlo anche tu. Ti voglio bene. Bel cappellino, carina la tua nuova fidanzata (ma ha già perso i denti da latte? avrei aggiunto io)" Cioè restare amica di un ex è cosa impossibile e ardua, perchè quando ti lasci togli automaticamente gli occhiali rosa a forma di cuore ed inizi a notare tutte le cose che non andavano. Il pisello pendeva a destra, la mattina aveva un alito che ammazzava, era tamarro/emo/sfigato, non pagava mai alle cene e ti chiamava pasticcino. Ma a quanto pare alla G va tutto bene, se il pisello pendeva a destra, lei andava a sinistra. Se gli puzzava l'alito lei aveva le cicche pronte, tipo rovesciarsi un tubetto intero sulla mano e ficcarglielo in bocca. Se era tamarro-emo-sfigato per la G era semplicemente una fase della sua vita. Se non pagava mai alle cene, ci pensava lei, d'altronde ha tre garages. Se la chiamava pasticcino lei rispondeva con pisellino, e lui smetteva. Ma per una persona normale un ex è un nemico, come per la Em. L'altra sera eravamo in disco. "Eph, c'è Michael" "Em, ci sono due froci" "Eph, ho detto a Michael di andare a morire sotto un treno." Ecco, lei è l'opposto. Lei odia con tutta se stessa i suoi ex, nella sua indole psicotica lei odia. E poi c'è un terzo caso, la C. Ciao, C. Lei è molto obbiettiva, lei guarda come finisce la storia, poi si comporta di conseguenza. Tipo con l'ultimo lei lo avrebbe anche salutato se lui non l'avesse attentamente evitata, ma quell'evitare che se se la ritrova davanti fa finta che sia una vetrata, quindi irritante. In quel caso lei ci ha riflettuto e ha scritto una lettera stronza-acida-cipiacecosì-sonofiga al tipo e consegnata con classe e dignità. Ora credo che la saluti, a volte. In ogni caso un ex avrebbe tutte le caratteristiche per diventare il nostro migliore amico, o no? Ci abbiamo passato tanto tempo insieme, ci ha visto nudi ci ha visto i calzettini della notte, quelli con i topolini che ballano e se dopo tutto questo ci ha voluto ancora, perchè ripudiarlo? D'altronde se ci ha abbandonate, non ha capito quanto fossimo speciali, durava quei 10 min per volta e talvolta ci ha lasciati soli nelle sere buie per stare con gli amici, non è colpa sua, è solo un maschio. è solo un ex.



XOXO
E.

2 commenti:

  1. Non si possono neanche rinfacciare i dieci minuti per volta. grr.

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